Storie d’amore

CARPEDIEM

Questa è una splendida storia d’amore puro tra un medico e una neonata. È un diario dell’oggi, ovvero dei venti giorni passati a salvare la vita a Lisa, una neonata con gravi problemi renali, e al contempo un diario dei ricordi. L’autore è un medico. È un esperto mondiale in nefrologia, direttore del dipartimento dell’ospedale di Vicenza che, insieme a un’equipe multidisciplinare, ha costruito una macchina miniaturizzata per le dialisi neonatali denominata “Carpediem”. Claudio Ronco, mentre sta iniziando una conferenza molto complessa, riceve una telefonata dal suo ospedale perché una neonata, Lisa, dopo il parto ha manifestato gravi problematiche di salute. Il medico immediatamente pensa a “Carpediem”, che però non è ancora mai stata utilizzata. Non c’è attimo, durante i venti giorni seguenti, in cui Claudio non pensi o non stia con Lisa. È con lei almeno con il pensiero anche quando è a Francoforte o a Buenos Aires. Non perde mai la speranza e, grazie all’equipe da lui condotta, riesce a salvare la vita a un “fagottino con una copertina rosa sgualcita”. Nel salvarla riscopre la bellezza e il perché della sua scelta di fare il medico: “Grazie Lisa, per avermi riportato a fare il medico. I venti giorni con te hanno valso quarant’anni di carriera”, scelta fatta nel 1956 quando, alla vigilia di Natale, Claudio capisce di voler fare lo stesso lavoro del padre, anche lui medico, perché vuole meritare lo stesso affetto e rispetto. “La gente gli vuole bene, e io mi rendo conto che è bello che la gente ti voglia bene per quello che fai e per come sei”. Una scelta del passato confermata da un avvenimento del presente. Un libro commovente e pieno di luce.

 

CARPEDIEM di Claudio Ronco

Colla Editore

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