INCOSCIENZA ARTIFICIALE

 Massimo Chiriatti Luiss Guido Carli University

Carissime lettrici, carissimi lettori, questo è un libro rugiada.
Scorrevole come un ruscello di montagna, delicato e sorprendente come la rugiada al mattino. Imperdibile.
«Questo libro non è un giallo che svelerà alla fine il colpevole, ma chi vorrà leggerlo noterà perché uno dei presupposti è considerare la scienza dell’informazione come una scienza umanistica.»
«L’IA è il fuoco digitale e noi umani facciamo di tutto con il fuoco, ma quando pensiamo di saperlo controllare di solito ci facciamo male… siamo di fronte a una potenza immensa che va controllata, perché non è intelligente e non può farlo da sola.»
«Il punto è che non esiste una protesi artificiale che sia intelligente; il calcolo senza significato può al massimo esprimere l’ossimoro dell’“intelligenza incosciente”. Per comprendere il senso dei calcoli occorre un’esperienza cosciente. Anche se le macchine hanno imparato bene a interpretare la nostra voce, ora arrivano a darci consigli senza prendersi alcuna responsabilità. Quella ricade sempre su di noi.»
La prefazione di Luciano Flòridi vi darà chiavi di lettura del libro, e non solo del libro, fondamentali, ovvero: velocità e incertezza.
La postfazione di Vincenzo Paglia rende espliciti i grandi valori etici che sono la base portante di tutto il libro, e la cui affermazione è la vera motivazione della scrittura del testo da parte dell’autore.