Storie d’amore

OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA

Carissimi lettori questo libro è un elogio dell’imperfezione.

Un libro avvincente, dolcissimo e denso.

Il protagonista è “il vuoto”: il vuoto lasciato da un padre morto prematuramente, a Vittoria, la figlia.

La madre di Vittoria elimina ogni foto, ogni ricordo dall’immensa e lussuosa casa.

Vittoria, alla soglia dei vent’anni, si ritrova a “combattere per ogni respiro” pur avendo una vita “che agli occhi di chiunque sarebbe sembrata perfetta”.

Giovane, bella, ricca, ma rotta.

“Ero rotta. Difettosa. La scheggia smarrita di qualcosa che un tempo era stato integro, ma che ora era andato in pezzi per sempre”.

Era andata in pezzi, come il carillon trovato in un cassetto nella camera da letto della madre.

Stranamente quel “Sacchettino pieno di inutili cocci per un istante mi aveva dato l’illusione di riuscire a respirare come chiunque altro”.

Quel carillon le trasmetteva forza e amore.

Vittoria, piano piano, trova la forza di accettare ed esplorare la ferita che la morte di suo padre le aveva procurato. Accetta di avere una vita imperfetta, che può, come il carillon, essere aggiustata, e divenire magicamente imperfetta.

“Non mi ero mai concessa la possibilità di essere imperfetta.

Per anni avevo nascosto le mie ferite, con l’unico risultato di vederle infettarsi di dolore, rassegnazione, solitudine. Sentirmi fragile mi faceva paura.

Non ero mai riuscita a immaginare che qualcosa potesse essere ‘magicamente imperfetto’, come aveva detto la dottoressa. Anche se ora, con il carillon venato d’oro davanti agli occhi iniziavo a ricredermi.

E forse era proprio questo il segreto.

Si poteva scegliere di curare le proprie ferite riempiendole d’oro o rimanere a brancolare nel vuoto che creavano, rinunciando alla luce”.

 

OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA di Silvia Celani

Casa editrice Garzanti

 

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